
sabato 18 aprile 2026
ore 17:00
Esiste un modo emiliano di raccontare storie e territorio?
A questa domanda si proverà, se non a dare una risposta, almeno a creare qualche suggestione in un incontro promosso da Il Rio Edizioni in collaborazione con MnM & Amolà presso la Galleria d’arte e libreria mirandolese Emporio Amolà. Spesso si sente parlare, a proposito di narrativa contemporanea, di «autori del nord-est», di «autori del sud», di – come nel nostro caso – «autori delle pianure», legando un’appartenenza territoriale a un dato prettamente culturale. Merita quindi una certa attenzione riflettere se esista o meno una specificità autoriale connessa al Genius loci. Questo l’argomento al centro del confronto tra autori nati e legati al mondo emiliano, o più in generale «padano», che presenteranno i loro lavori editi da Oligo Editore e da CN-Casa Nuvolari, marchi della casa editrice mantovana Il Rio.
Il pomeriggio sarà articolato in tre momenti. Il primo: Pianura andata e ritorno, dedicato ad autori «nativi» della valle del Po che concentrano la loro scrittura sul medesimo territorio. In particolare incontreremo Franca Gualtieri, che nel suo nuovo romanzo Il coraggio necessario (CN) parla di imprenditoria femminile e di infiltrazioni mafiose in Emilia e Benedetta Maffezzoli, che ne Il paese di laggiù (CN) con una prosa che è un omaggio a Guareschi evoca uno dei tanti paesi di pianura in contrapposizione alla vita frenetica della città.
Il secondo: Non solo pianura, centrato sul concetto di «glocal»: insieme a Fabrizio Binacchi, autore di Piccoli segreti di provincia (Oligo), parleremo dell’universalità dei mille localismi italiani.
Infine: Dalla pianura solo andata verterà su quegli autori, nati o vissuti in pianura, che però dedicano le proprie ricerche ad altri contesti, come fanno Sandra Manzella, che nel suo nuovo reportage da Israele e Cisgiordania Fiorirà il deserto (Oligo) riporta episodi e testimonianze di speranza; Cesare Pastarini, che nel suo romanzo autobiografico La strategia della dolcezza (CN) parla del proprio rapporto con la malattia del padre, scegliendo però di ambientarlo non nella nativa Parma bensì a Genova; Simona Di Rutigliano, che nel Mantovano dirige una casa famiglia e che nel suo romanzo d’esordio Bedda (CN) racconta della Sicilia e della lotta al patriarcato.
La conversazione sarà moderata dall’editore Giulio Girondi.
entrata libera

