Matilda e il capitano la trilogia

Una trilogia per raccontare le avventure della gatta Matilda che viaggia per i mari con il suo Capitano alla scoperta dei grandi della letteratura


Il lettore disposto ad arrivare fino in fondo a questa storia, avrà modo di scoprire come a causa di un gatto, anzi, di una gatta, l’umanità abbia perso l’occasione di edificarsi grazie a quello che sarebbe potuto essere un capolavoro della letteratura di tutti i tempi, ovvero il Moby Dick.

Il porto di New York City visto dal ponte di Brooklyn, stampa Bonwill, 1873.

Il lettore che ha avuto occasione di seguire le prime avventure di Matilda, saprà bene perché ora il veliero di capitan Bric navighi tra Oceano Indiano e Mar della Cina. I due sono ancora inseparabili; a terra la gatta Matilda sbuca spesso dalla sacca del giovane Capitano, anche solo per annusare l’aria carica di caldo palpabile e segrete promesse d’Asia tropicale che si respira a Singapore. Sulle orme del marinaio e grande romanziere Joseph Conrad.

Vista delle fabbriche straniere di Canton (1850-1855), olio su tela attribuito a Sunqua, attivo dal 1830 al 1870.

Continuano le avventure di Matilda e il Capitano. Questa volta alle prese con i misteri dell’Africa più selvaggia. In viaggio dalle coste della Dancalia alla mitica Harar, fino alle montagne di Bale in compagnia dell’avventuriero ed esploratore Augusto Franzoj e del suo amico Arthur Rimbaud. 

Villaggio su una amba nel Daua (ca 1890), pittura a olio su tavola di Augusto Valli (1867-1945),
(riproduzione fotografica di Paolo Terzi).

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